Vento in poppa:  “Cosa non capisci della parola poggia??”. Lo “Stupidario” delle frasi più divertenti in barca

Vento in poppa: “Cosa non capisci della parola poggia??”. Lo “Stupidario” delle frasi più divertenti in barca

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In barca se ne sentono di tutti i colori: a parte l’inflazionato “già che sei lì”, con il quale inchioderete per tutta la crociera il povero sfortunato che al momento sbagliato si ritrova sulla scaletta che porta sottocoperta, le “perle di saggezza” e gli insulti memorabili si sprecano.
Così abbiamo deciso di giocare con voi, chiedendovi (sulla nostra pagina e sui più popolari gruppi di vela su Facebook: Velisti in Facebook, VelAmica, Diportisti e Amici della Vela 2.0) di scriverci tutte le “meglio frasi” che vi venissero in mente. Ovviamente non vi siete fatti attendere: chi ha contribuito direttamente sotto ai post, generando un flusso esilarante di commenti, chi ci ha inviato in privato le perle chiedendoci di non citare chi le aveva pronunciate per timore di “ritorsioni”. Nel frattempo anche noi della redazione abbiamo scavato nei nostri ricordi. Il risultato è questo bello “stupidario” in cui abbiamo selezionato le pillole più esilaranti, almeno secondo noi!
LO “STUPIDARIO” DEI VELISTI Tattico a timoniere in regata: “Cosa non capisci della parola poggia??”
Mauro
Motoscafaro che durante una regata io sotto spii ferma la sua barca davanti alla mia e chiede… “a capo’ ndo se va pe’ Ponza?”…giuro è vera.
Mercante Reloaded
“Barbara… scendi sotto coperta e accendi la radio sul canale 16 per favore?”…dopo qualche minuto…”aho, il canale più basso che trovo è 87,5!”
Guglielmo
In rada: “ma facendo scendere così velocemente l’ancora, non c’è pericolo che si porti giù la barca?”
Sergio
Sentita sul nauta 54 My Song. Tattico in regata all’equipaggio deconcentrato: “Siamo qui per regatare, mica per scoreggiare!
Eugenio
Mia figlia dopo la prima regata in Optimist, dopo due prove rientra: “mamma abbiamo fatto due prove, ma la regata vera quando si fa”?
Petra
Spiegando la barca ad alcuni clienti, arrivo alle scotte. La moglie: “voleva dire corde!” Io: “no signora, scotte”. Il marito: “si chiamano scotte perché stando tutto il giorno al sole, scottano”. Io rido. Pensavo scherzasse. Purtroppo era serio!
Sergio
Giorgio Zorzi, presidente della Classe Ufo 22: “guarda che transumanza”. Con “transumanza” definisce il passaggio degli uomini al trapezio da una mura all’altra durante la virata di un classe libera.
Eugenio
“Basta! Sono stufa!!!!… cazzo e rando tutto il giorno!!!!!!!”
Laura
“Dammi scarso. Dammi scarso. Dammi scarsoooo. DAMMI SCARSOOOO!!!”. Buono di 20 gradi. Seguono bestemmie.
Ghego
Su Mini650 al GPI ’17, solo 2knt totalmente invelati con spii che stava su x miracolo ricevuto, il mio skipper mi dice: “devi stare immobile, non bere, non mangiare, non pisciare, non respirare…dai dai che ci muoviamo…”. E arrivammo disidratati forte
Serena
In palermitano… “compà, compaaare…Chettedevo telefonare per virare?”
Fabrizio
Campionato Invernale di Palermo, domenica tarda mattinata: il Comitato perde tempo a piazzare il campo, una voce alla radio, in siciliano stretto : “Comitatoooo, allistemuni ca c’è Palermo-Inter”, tradotto: “Comitato, orsù, si affret..

Vento in poppa:  La banca BPI France sale a bordo con GlobeSailor, leader europeo del noleggio barche online

Vento in poppa: La banca BPI France sale a bordo con GlobeSailor, leader europeo del noleggio barche online

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Noleggiare barche ha il vento in poppa! Originali e eco-friendly, le vacanze in barca sono diventate più democratiche e accessibili. Ormai pionieri di questo settore tecnologico, GlobeSailor e il suo team di amanti della vela permette a tutti di trovare la barca a noleggio dei propri sogni con qualche click. Con il suo fondo di investimento dedicato al turismo, « France Investissement Tourisme », la BPI France diventa socia di GlobeSailor con un investimento pari a 800.000 €.
Questo aumento del capitale permetterà a GlobeSailor da un lato, di espandere e accrescere le proprie attività, anche a livello internazionale, e dall’altro di proporre nuove offerte, inedite e innovative. Investimento della BPI France : una nuova luce sull’attore principale di questo settore.
« Pensare in grande, vedere ancora più lontano » questo è il motto della « Banque Publique d’Investissement (BPI) » e di GlobeSailor, leader del noleggio barche online. L’unione di queste due realtà, ciascuna con la propria specificità, mettono in risalto una tendenza sempre più attuale : le vacanze per mare, a bordo di imbarcazioni a vela, alla scoperta di nuove destinazioni in tutto il mondo.
Questo investimento non è altro che una conferma del ruolo di precursore e di innovatore che ha GlobeSailor nel mondo della nautica, della crociera e dell’e-commerce. La BPI France ha preso il posto di alcuni azionisti storici, membri dell’associazione Paris Business Angels, che avevano investito, entrando a far parte del capitale, nel 2010.
« Siamo molto felici di questa nuova collaborazione con la BPI France ; siamo certi che saprà portare il suo ‘savoir-faire’ e le sue competenze nell’industria del turismo, dandoci un appoggio finanziario indispensabile per raggiungere i nostri obiettivi. Paris Business Angels ci ha accompagnato per circa 7 anni e il loro aiuto nella prima fase è stato prezioso : come per trovare il miglior modello economico possibile.. » dichiara Olivier Albahary, presidente fondatore di GlobeSailor.
Creata nel 2008, la società GlobeSailor ha trovato il suo posto in questo mercato in continua espansione. Da allora non ha mai smesso di sviluppare e creare nuovi prodotti per raggiungere nel 2016 un volume di affari di 20 milioni d’euro, che rientrano nel + 40% di crescita che GlobeSailor ha ogni anno. Con i suoi 25 000 clienti che imbarcano ogni anno, GlobeSailor è ad oggi in testa tra le agenzie di noleggio barche in Europa. In circa dieci anni d’attività, GlobeSailor ha partner in più di 800 basi nel mondo intero.
Il leader europeo del noleggio ha un’offerta online vasta e completa che conta più di 10 000 imbarcazioni, tra barche a vela, yachts e catamarani e altre barche a motore da noleggiare con o senza equipaggio, il tutto a prezzi vantaggiosi.
Da vera piattaforma online di noleggio barche, www.Globesailor.it, offre un primo sistema di disponibilità diretta in linea, valido per più di 6 000 barche.
Un servizio on-line rapido, efficace, ideale per ..

Vento in poppa:  Francesca Clapcich dall’Atlantico: “Quanto è dura la Volvo Ocean Race, ma ne vale la pena”

Vento in poppa: Francesca Clapcich dall’Atlantico: “Quanto è dura la Volvo Ocean Race, ma ne vale la pena”

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On board Turn the Tide on Plastic. Photo by Sam Greenfield/Volvo Ocean Race. 06 November, 2017
Grandi velocità, battaglia di strambate, poi traiettorie a contornare l’anticiclone e ancora velocità. La Volvo Ocean Race entra nel vivo con una delle tappe più lunghe e interessanti, quella da Lisbona a Cape Town (LEGGI QUI). La fase iniziale, la discesa al largo del Portogallo, è stata caratterizzata da un intenso flusso di nordest, anche oltre i 25 nodi, che ha messo a dura prova barche ed equipaggi con condizioni bagnatissime e medie di percorrenza superiori alle 400 miglia nelle 24 ore.
LA STRAORZA DI Scallywag
In queste condizioni i VO65 si dimostrano delle barche toste, resistenti ed affidabili, anche se non esplosive dal punto di vista delle performance. La vita a bordo resta comunque molto dura, soprattutto nella fase di strambate frequenti: a ogni cambio di mura tutta l’attrezzatura, le vele, la cambusa, e i pesi di bordo, vanno spostati per ottimizzare l’assetto della barca. Un lavoro sfiancante, reso ancora più difficile dall’ambiente angusto all’interno dei monotipi oceanici.
A raccontarcelo è, direttamente da bordo di Turn the Tide on Plastic, la triestina Francesca Clapcich, una dei due italiani impegnati nel giro del mondo, l’altro è Alberto Bolzan su Team Brunel.

“Stacking”, un’espressione che deve suonare agli equipaggi come una condanna, a ogni cambio di mura. Quintali di materiale da spostare per consentire alla barca di navigare nel migliore assetto possibile in base alle condizioni.
Francesca Clapcich alla scotta randa di Turn the Tide on Plastic
Tanto vento di bolina? Tutto sopravvento da metà barca verso poppa. Poco vento in poppa? Spostare tutti i pesi verso prua. Tanto vento al lasco stretto? Tutto all’estrema poppa sopravvento. E via così, miglio dopo miglio, onda dopo onda.
Nel frattempo la flotta sta approcciando, in un Aliseo non più intenso ma comunque costante, l’Arcipelago di Capo Verde, navigando mure a sinistra in circa 15 nodi di vento. A tenere la testa della tappa è momentaneamente Dongfeng Racing di Charles Caudelier, tallonato a 7 miglia di distanza dagli spagnoli di Mapfre. Seguono Vestas, Team Akzo Nobel, Team Brunel e Team Sung Hung Kai. Mentre scriviamo non è nota la posizione di Turn the Tide on Plastic, in quanto l’equipaggio di Dee Caffari ha attivato la modalità “Stealth”, il bonus che ogni team può giocarsi durante la tappa per effettuare eventuali opzioni tattiche senza essere visto dagli avversari.
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Vento in poppa:  Cinque “must” per chi vuole mangiare (e cucinare) bene in barca

Vento in poppa: Cinque “must” per chi vuole mangiare (e cucinare) bene in barca

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Dimenticatevi dei pasti “spartani” da barca. Pranzo, cena e colazione sono momenti irrinunciabili, e come tali vanno “onorati”. Abbiamo raccolto per voi posate di qualità, tovagliette a tema nautico, vassoi antisdrucciolo. Mettendoci nei panni di chi cucina a bordo, poi, ci siamo chiesti che cosa avremmo voluto ricevere in regalo: sicuramente il barbecue a gas, ci siamo detti. Ma anche un buon set di accessori da cucina (di solito in barca si fa una grande confusione con pezzi che derivano da assortimenti diversi).
CINQUE CHICCHE PER LA TUA TAVOLA IN BARCA Set di posate Yacht Club
Costa 189 euro questo assortimento di posate di altissima qualità. Ventiquattro pezzi in inox (set da sei con forchette, coltelli, cucchiai e cucchiaini) contenuti in una confezione di legno pregiato. LO TROVATE QUI
Barbecue a gas Magma
Uno dei regali più amati è il comodo barbecue a gas Magma, che funziona una semplice bomboletta Camping Gaz. Tutti i componenti sono collegati tra loro per evitare cadute in mare e il coperchio funge da paravento: potete montarlo con una staffa sul pulpito di poppa. Il prezzo è di 336 euro. LO TROVATE QUI
Set accessori da cucina
Questo set è composto da sei accessori da cucina in plastica nera: con una piccola spesa (16 euro) avrete tutto il necessario per aiutarvi a cucinare dei manicaretti. LO TROVATE QUI
Il vassoio antisdrucciolo
Per servire al meglio i bicchieri in tavola, anche in navigazione, vi viene in aiuto questo vassoio in poliuretano integrale morbido antisdrucciolo colore blu navy. Costa 54 euro. LO TROVATE QUI
Tovagliette Sayula
Per dare un tocco “nautico” a pranzi e colazioni ecco le tovagliette americane 44×30 cm in PVC, con supporto morbido antisdrucciolo completo di disegno di Sayula, il mitico Swan che vinse la prima Whitbread. Costano 6,50 euro l’una. LE TROVATE QUI
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Vento in poppa:  La ragazza in foto? E’ lei la velista più forte al mondo

Vento in poppa: La ragazza in foto? E’ lei la velista più forte al mondo

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Marit Bouwmeester
Sono stati assegnati a Puerto Vallarta – Messico – i Rolex World Sailing Awards, il prestigioso riconoscimento, l’oscar dei velisti, che la Federazione Internazionale della Vela mette ogni anno in palio per il top della vela olimpica. A vincerlo sono stati per le donne l’olandese Marit Bouwmeester, per gli uomini il neozelandese Peter Burling già vincitore del premio nel 2015 in coppia con il suo prodiere Peter Burling. Un riconoscimento anche per Carlo Croce a cui è stato consegnato il Beppe Croce Trophy, istituito nel 1998 in memoria del padre e storico Presidente che ha governato la Federazione Mondiale vela dal 1969 al 1986.
Marit Bouwmeester Olandese, classe 1988, nata a Boarnsterhim. Diciamolo onestamente, quale “velista medio” non vorrebbe averla nei propri sogni immaginari come fidanzata o moglie.
Marit Bouwmeester
Fisico statuario, alta 1.77 per 68 chili, bellezza acqua e sapone, sorriso che incanta, ma soprattutto Marit Bouwmeester è una delle dominatrici indiscusse della classe Laser Radial.
Argento alle olimpiadi di Londra, oro a Rio 2016, tre ori mondiali, uno dei quali conquistato proprio nel 2017 poco prima di quello europeo alla fine di un periodo dove aveva subito numerosi infortuni.
La Bouwmeester durante una sessione di allenamento in palestra
La Bouwmeester è quella che si potrebbe definire una forza della natura, un concentrato di tecnica, fisicità, freddezza, una macchina da guerra perfetta che al momento ha poche rivali tra i Laser Radial, quando è in forma e sta bene non ce n’è per nessuna.
Peter Burling Non è una sorpresa questo riconoscimento. Nato il 1 gennaio 1991 a Tauranga, a soli 26 anni ha vinto nella classe olimpica 49er, in coppia con il prodiere Blair Tuke, molto di più di quanto un velista possa sognare di vincere (un oro ed un argento olimpico, sette ori mondiali).
Peter Burling al timone di Team Brunel durante la leg 2 della Volvo Ocean Race
Se ciò non bastasse nel 2017 è stato il velista più giovane della storia a vincere la Coppa America, ridicolizzando il temuto rivale James Spithill e riportando la Coppa in Nuova Zelanda.
Burling al timone dellAC 50 Team New Zealand durante la Coppa America vinta alle Bermuda
Il premio non ha potuto ritirarlo, perché nel frattempo per non annoiarsi sta facendo la Volvo Ocean Race e attualmente è impegnato a timonare a 25 nodi di velocità un VO65 in Atlantico. Scommettiamo che quando gli hanno comunicato che ha vinto World Sailing Award, dopo quelle ricevuto nel 2015, avrà sfoderato il suo solito ghigno, non un vero e proprio sorriso, il ghigno del “Freddo” come lo avevamo soprannominato nei giorni infuocati della Coppa America delle Bermuda.
Carlo Croce
Diciamo la verità, questo premio per l’ex “Presidentissimo” suona quasi come una beffa. Nell’anno orribile in cui Carlo Croce ha perso molto del suo appeal finendo fuori da World Sailing e dalla Presidenza del prestigioso Yacht Club Italiano, sembra quasi, concedeteci il termine, un “conte..

Vento in poppa:  Transat Jacques Vabre, iniziano i guai: scuffia il Multi 50  Drekan Groupe, avaria per Enel Green Power

Vento in poppa: Transat Jacques Vabre, iniziano i guai: scuffia il Multi 50 Drekan Groupe, avaria per Enel Green Power

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AGGIORNAMENTO ORE 17.30 DEL 9 NOVEMBRE
Purtroppo è confermata la sensazione avuta negli ultimi rilevamenti. A causa di un impatto al timone di dritta, probabilmente con un UFO (unidentified floating object), il Class 40 ITA 55 Enel Green Power in gara alla Transat Jacques Vabre sta facendo rotta verso Lisbona per una valutazione dei danni. L’equipaggio, composto dallo skipper Andrea Fantini e dal co-skipper Alberto Bona, sta bene e ha già adottato le misure necessarie per navigare in sicurezza fino al Portogallo.
A seguito della definizione approfondita del danno e della valutazione tecnica si deciderà, insieme ai Partner e allo Shoreteam, se riprendere o meno la Transat Jacques Vabre. Al momento dell’avaria il Class 40 si trovava in 8° posizione a 3.450 miglia dall’arrivo di Salvador de Bahia.

Ore movimentate alla Transat Jacques Vabre, il Multi 50 Drekan Groupe di Eric Defert e Cristopher Pratt ha scuffiato all’altezza delle Azzorre. L’equipaggio è stato già tratto in salvo dalla nave cargo Beautriton, arrivata sul posto poche ore dopo dall’incidente mentre i due skipper restavano al riparo dentro gli scafi rovesciati. Non sono chiare le dinamiche dell’incidente, al momento della scuffia Drekan Groupe stava navigando in un flusso da nordest intenso ma non estremo, intorno ai 20-25 nodi, con onda formata.
Nel frattempo la regata va avanti con il match race in testa alla flotta tra i due Ultime: in avvicinamento all’arcipelago di Capo Verde cambio al vertice, guida adesso Sodebo con 65 miglia di vantaggio su Edmond de Rothschild di Josse, mentre i due trimarani navigano stabilmente intorno ai 30 nodi di media.
Molto più indietro, in avvicinamento alle Canarie, la flotta dei Multi 50 è guidata invece da Arkema con appena 0.6 miglia di vantaggio su FenetrA. Tra gli IMOCA prosegue l’assolo di St Michel Virbac, che fa valere i suoi foil e allunga il suo vantaggio fino a 38 miglia su SMA, con medie di velocità intorno ai 20 nodi. Problema tecnico per Newrest Brioche Pasquier, sul quale naviga Giancarlo Pedote con Fabrice Amedeo: i due skipper hanno raccontato di avere esploso lo spinnaker grande mentre navigavano in 20-25 nodi di vento, senza apparenti cause scatenanti. Un problema non risolvibile a bordo dato lo stato della vela.
Sempre sul fronte degli italiani desta qualche preoccupazione la velocità anomala del Class 40 Enel Green Power di Alberto Bona e Andrea Fantini.
La rotta e la velocità anomala di Enel Green Power al rilevamento delle ore 13.06 del 9 novembre
Secondo quanto riportato dal tracker ufficiale Enel Green Power naviga a 3.5 nodi con un’insolita prua su 271 gradi. Non è da escludere che i due skipper siano impegnati nella risoluzione di un qualche problema tecnico. Eventuali aggiornamenti nelle prossime ore. Prosegue bene invece la regata di Colombre XL di Massimo Juris e Pietro Luciani, sempre in settima posizione nel gruppo di testa guidato ancora da Imerys Clean Energy di Sharp-Santurde.
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Vento in poppa:  Transat Jacques Vabre: bravi gli italiani! La Biscaglia è alle spalle, è il momento di attaccare

Vento in poppa: Transat Jacques Vabre: bravi gli italiani! La Biscaglia è alle spalle, è il momento di attaccare

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Foto da bordo dai leader dei Class 40 Imerys Clean Energy, skippers Phil Sharp – Pablo Santurde, November 7th, 2017 – Photo Imerys Clean Energy
E’ stato un inizio di Transat Jacques Vabre (LEGGI QUI) duro e muscolare quello che hanno dovuto affrontare i 40 iscritti alla transatlantica in doppio più lunga che ci sia, da Le Havre (Francia) a Salvador de Bahia, Brasile, per un totale di 4350 miglia. La dura bolina iniziale nella manica si è trasformata in una bolina larga – traverso, con aria sopra i 30 nodi, nel golfo di Biscaglia.
La panoramica sulla flotta. In arancio gli Ultime, in blu i Multi 50, in celeste gli IMOCA e marrone i Class 40
La buona notizia è che gli italiani sono usciti indenni da questa prima fase piuttosto complicata e in queste ore anche i Class 40 stanno per doppiare Cape Finisterre.
La posizione di Colombre XL al passaggio di Finisterre
Flotta dei Class 40 nella quale figurano Colombre XL di Massimo Juris e Pietro Luciani, attualmente in un’ottima settima posizione a 44 miglia dal leader Imerys Clean Energy di Sharp-Santurde.
La posizione di Enel Green Power di Bona-Fantini
Molto bene anche Alberto Bona e Andrea Fantini su Enel Green Power, ottavi, a 65 miglia dalla testa della corsa ma comunque ancora sulla scia del gruppo di testa.
Tra gli IMOCA 60 Giancarlo Pedote, in coppia con Fabrice Amedeo su Newrest Brioche Pasquier occupa la 12ma posizione a 119 miglia dal leader. Per lo skipper toscano una regata in salita come dalle attese, con uno degli IMOCA più vecchi della flotta Amedeo e Pedote stanno comunque rimanendo in scia al gruppo e possono lottare per una posizione anche nella top 10.
La posizione di Pedote-Amedeo tra gli IMOCA 60
In testa tra gli IMOCA c’è St Michel Virbac di Jean Pierre dick e Yann Elies, che guidano con 24 miglia di vantaggio sulla coppia Lagraviere-Peron.
La vera regata per gli IMOCA e i Class 40 inizia adesso. Superate le “botte” della Biscaglia è il momento di attaccare e prendere le prime scelte tattiche. Lungo le coste del Portogallo nelle prossime ore il flusso di nord-nordest sarà particolarmente intenso, anche oltre i 25 nodi, con un angolo perfetto per scendere verso sud. Il dilemma sarà, quanto occorrerà andare a ovest per cercare un buon posizionamento prima di strambare e puntare a sud? E’ questa la scelta tattica delle prossime ore. Stare più vicini alla costa, fare meno miglia, ma rischiare nei prossimi giorni di restare intrappolati in vento più leggero, o “investire” a ovest, fare più miglia, ma avere un miglior posizionamento in prospettiva? E’ questo il dilemma della flotta.
Nel frattempo bella battaglia tra i Multi 50, posizionati poco più avanti del primo IMOCA 60, con Arkema di Roucayrol-Pella che conserva appena 17 miglia di vantaggio sulla coppia Leroux-Riou.
Regata a parte, e match race puro, per i giganteschi Ultime. A sudest delle Azzorre Edmond de Rothschild di Josse – Rouxel conduce con 52 miglia di margine su Sodebo di Coville – Nelias.
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