Il caffè: la bevanda più amata di sempre

caffèIl caffè è da sempre la bevanda più amata e più bevuta in tutto il mondo, quindi è normale ed ovvio che, nel tempo, tutte quelle persone, dalla spiccata creatività ed inventiva, abbiamo brevettato innumerevoli generi e varietà di caffè, realizzando anche capsule conciliabili Nespresso o altri famosi marchi. Oltre alla semplice differenza di miscela, il caffè si diversifica anche per la lavorazione con cui viene preparato, gli ingredienti usati per esaltare il suo sapore ed il modo di servirlo. Sempre più spesso, entrando in un qualsiasi bar, restiamo disorientati per l’enorme numero di diversi tipi di caffè a disposizione del nostro palato. Di seguito cercherò di elencarvi e descrivere i più conosciuti, comuni ed apprezzati tipi di caffè. Caffè espresso, il classico caffè italiano. Caffè in vetro, differisce dal classico perché servito in un bicchierino di vetro. Caffè corto, espresso, però molto ridotto. Aroma molto forte, si trova quasi unicamente in Italia. Caffè lungo, si ottiene facendo scorrere dalla macchina, più acqua. Adagiate sopra alla coppa inferiore dello shaker lo strainer per filtrare il caffè (7). Se non possedete lo strainer potete utilizzare un cucchiaino per bloccare il ghiaccio all’interno dello shaker. Quindi versate nella coppa ormai fredda (8) e… gustate il vostro caffè shakerato (9)! Si consiglia di consumare il caffè shakerato appena pronto per gustarne appieno l’aroma e con la schiuma compatta che lo caratterizza. Il liquore al caffè fatto in casa è un perfetto per un fine pasto delizioso, realizzato con caffè della moka o caffè espresso. La pavlova al caffè è una variante golosa del tradizionale dolce australiano aromatizzata al caffè. Preparate in casa la crema al caffè come quella del bar, facile e veloce! Solo panna, caffè e zucchero per una pausa refrigerante. I tartufini al caffè e cardamomo sono delle irresistibili e golose praline dal gusto speziato, profumate al caffè. Il sorbetto al caffè è un dessert al cucchiaio fresco e goloso preparato senza gelatiera. Ma se non ho lo zucchero di canna liquido, cosa posso usare? Lapo14: Ciao, puoi provare a sciogliere dello zucchero di canna in acqua e poi pesare la quantità indicata da noi! Io aggiungo anche un po’ di topping al cioccolato ! Grazie per aver commentato, ! Il tuo commento è in attesa di moderazione.

Caffè Vecchio è un ristorante tradizionale sito nella pittoresca cittadina di Venzone, in provincia di Udine. Aperto nel 1945, ha una storia antica e rinomata, grazie alla quale ha ricevuto la qualifica e il marchio ufficiale di Locale Storico dalla Regione del Friuli Venezia Giulia. Il ristorante Caffè Vecchio offre un menù tipico della tradizione friulana, ricco di primi piatti regionali preparati dallo chef Mauro con materie prime fresche e di ottima qualità. Particolarmente buona è la pasta fresca lavorata a mano, con la quale lo chef si diletta a creare ottimi piatti di ravioli o tortelli ripieni oppure pietanze a pasta lunga, come le pappardelle o le tagliatelle. Lo stampo regionale del ristorante si riflette anche sulla scelta degli ingredienti e dei vini, tutti di provenienza locale e di origine controllata. L’uso di prodotti del luogo, freschi e di stagione, concorre a garantire come risultato piatti gustosi e rustici, ispirati all’antica tradizione del posto. Uno dei piatti più rinomati in assoluto sono i tradizionali gnocchi di zucca, pietanza icona della cucina venzonese che viene proposta ogni anno durante la tradizionale Festa della Zucca, che cade in ottobre.

La guida di Focus a domande e risposte. Che cosa c’è nel bicchiere? Il colore e il sapore di una bevanda dipendono dalle sostanze che si celano nel liquido. Eccole svelate al microscopio. Il caffè non è cancerogeno. Ma c’è un problema L’OMS lo scagiona dai sospetti dei decenni passati, mentre solleva dubbi sulle bevande consumate a temperature molto elevate, che potrebbero causare microlesioni e di conseguenza tumori all’esofago. Ma alla fine è sempre una questione di gusti. Il caffè di sera fa sballare l’orologio biologico La caffeina all’ora di andare a dormire ha sul nostro organismo un effetto simile a quello del cambio di fuso orario. Combustibile low cost dai fondi del caffè 400 miliardi di caffè consumati al giorno: che fare dei fondi? Un caffè sulla Stazione Spaziale L’ultimo mese di Samantha a bordo della ISS avrà il profumo di caffè. Un caffè per la stazione spaziale Lancio rinviato Con un carico di esperimenti, acqua e vettovaglie sta per partire anche una macchina da caffè con tanto di cialde. Sarà Samantha Cristoforetti a provare per primo il caffè italiano nello spazio. Caffè alleato del Dna Il caffè continua a riservare sorprese: un nuovo studio mostra che il consumo regolare contribuisce all’integrità del Dna. 12 cose che (forse) non sai sul caffè È la bevanda più diffusa (dopo l’acqua). E si consuma praticamente in ogni angolo del pianeta. Ma ci sono almeno 12 cose che (forse) non conosci.

Non vuoi rinunciare al gusto del caffè macinato? Preferisci la praticità del caffè in capsule o cialde? Sei un amante del cappuccino? Qui trovi tutti i modelli! Facciamo quindi un po’ di chiarezza sulle diverse tipologie di macchine da caffè, prendendo in considerazione tipologia, funzionalità e fasce di prezzo. Ecco la nostra guida per aiutarti a scegliere la migliore macchina da caffè, per portare direttamente in cucina il gusto inconfondibile e la qualità del buon espresso italiano! 2 Perché comprare una macchina da caffè professionale? 3 Macchina da caffè o Moka? 4 Qual è la migliore macchina da caffè in vendita? Perché comprare una macchina da caffè professionale? È innanzitutto una questione di praticità. Le macchine da caffè permettono di preparare una tazzina di caffè in pochissimi minuti, per non dire secondi, e senza sporcare. Non tralasciamo l’aspetto economico, utilizzare una macchina da caffè in casa o in ufficio, piuttosto che andare al bar, permette un risparmio di almeno il 50% per i modelli a cialda, del 70% per i modelli a caffè in polvere. Naturalmente il gusto: le macchine da caffè producono un caffè buono, cremoso e intenso come quello preparato al bar; con una qualità sempre costante. È il chicco del caffè non ancora maturo. In caffè verde, a differenza di suo “fratello” nero, non è sottoposto a tostatura e torrefazione, ma viene semplicemente lasciato essiccare al sole. Si tratta dunque semplicemente di chicchi di caffè “crudo”. In questo modo il chicco mantiene il suo naturale colore verde-acido smeraldo e preserva inalterate anche le sue proprietà organolettiche. I chicchi di caffè sono il frutto di una pianta appartenente a diverse specie dello stesso genere Coffea, della famiglia delle Rubiaceae. La Coffea arabica originaria dell’Etiopia, la Coffea robusta dell’Africa tropicale, l’Excelsia, la Mauritania e altre specie minori, anche di nuova scoperta. In origine, coltivato dal 1000 a.C. circa in Arabia sul Mar Rosso, veniva consumata una bevanda ricavata dall’infusione dei chicchi di caffè verde non tostato. Il caffè poi si diffuse nel XV secolo in Medio Oriente, soprattutto a Damasco, dove si inventò la torrefazione. Poi venne esportato in Sud America, soprattutto Colombia e Brasile. Per poi giungere in Europa nel XVII, con enorme successo proprio per l’effetto tonico e risvegliante sia sulla mente sia per il fisico. Il termine “caffè” deriva dal nome della regione dell’Etiopia sud-occidentale in cui era maggiormente diffuso: la Caffa.

  • Può inibire l’assorbimento dei grassi
  • Nel decaffeinato c’è la caffeina
  • 30 g Zucchero vanigliato
  • Caffè istantaneo: 40 mg

A Londra l’autobus va a caffè. Oggi, infatti, alcuni bus del trasporto pubblico della capitale britannica sono alimentati con un carburante che contiene una quota di olio di caffè. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Shell e Bio-bean, azienda britannica specializzata nello sviluppo di combustibile e carburante derivato dai residui del caffè. Il biocarburante utilizzato, B20, contiene olio minerale e, per una quota pari al 20%, olio di caffè, e può aiutare ad alimentare gli autobus della capitale britannica senza necessità di modifiche. In media a Londra ogni abitante consuma 2,3 tazze di caffè ogni giorno , con una produzione totale di 200mila tonnellate di fondi di caffè all’anno. Il loro conferimento in discarica causerebbe emissioni fino a 126mila tonnellate di CO2. Bio-bean raccoglie gli scarti del caffè da grandi catene commerciali e fabbriche; i residui del caffè vengono essiccati e processati per l’estrazione dell’olio di caffè. Insieme al partner Argent Energy, questo olio viene poi trasformato in miscela di biocarburante B20. ’iniziativa volta a supportare quegli imprenditori capaci di creare innovazioni energetiche con un impatto positivo per le comunità. Il fondatore di Bio-bean Arthur Kay ha vinto il premio di innovazione di Shell LiveWire nel 2013 e il Mayor’s Entrepreneur Programme nel 2012 con la sua idea di trasformare i residui di caffè in combustibile. Oltre a quest’ultima innovazione nel settore dei biocarburanti, Bio-bean produce pellet e bricchetti di biomassa chiamati Coffee Log.

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