Vento in poppa:  “Così abbiamo affrontato la burrasca alla Middle Sea Race” VIDEORACCONTO


Questa Rolex Middle Sea Race (608 miglia da Malta a Malta circumnavigando la Sicilia in senso antiorario)
non sarà ricordata come una regata, ma come un’impresa memorabile. Un’impresa difficilissima da portare a termine, a causa della burrasca che ha investito la flotta. Sessanta barche ritirate sulle 104 partenti, “strage” tra gli equipaggi italiani con solo due barche arrivate battenti il tricolore, delle 27 partite. Una di queste è il Jeanneau Sun Fast 3600 Bora Fast di Piercarlo Antonelli, che ha chiuso la regata al nono posto nella overall IRC e terzo nella classe 6 (l’altra è l’IMX45 Tetta di Cesare dell’Aria).

Con la barca che è ancora un “casino”, appena arrivati in banchina a Malta, stravolti, i ragazzi del Bora Sailing Team raccontano come sono riusciti a far fronte alla burrasca. Un racconto a caldissimo direttamente dalla bocca dei protagonisti: bravi ragazzi!

COSI ABBIAMO AFFRONTATO LA BURRASCA ALLA MIDDLE SEA RACE

(il video si interrompe a min. 6:28 perché lo smartphone pare abbia fatto le bizze… ma poco importa perché quello che c’era da raccontare è stato raccontato!)

BORA FAST IN BURRASCA

I ragazzi del Bora Fast hanno concluso la regata in 3 giorni, 22 ore, 6 minuti e 48 secondi. A bordo, assieme al “laghé” Antonelli (portacolori dello YC Domaso, sul lago di Como: è campione italiano offshore x2 in carica), Giovanni Bonzio, Giacomo Gonzi, Marzio Dotti, Gianluca Folloni e Antonio Buompane.

LA PICCOLA RUSSA CHE HA VINTO LA MIDDLE

PRODIERI DA URLO SU SAGOLA BIOTRADING ALLA MIDDLE SEA

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