Vento in poppa:  LE GATTA-CARTOLINE Saluti e baci da….Sant’Antioco


Prosegue il viaggio di Adriano Gatta sulla Rotta Sardegna – Trapani -Sardegna, in direzione “ostinata e contraria). Ecco la settima puntata…

L’isola dell’Isola. Proprio così, Sant’Antioco, la quarta isola Italiana per estensione (dopo Sicilia,Sardegna ed Elba) è un’isola, geograficamente parlando, appartenente alla Sardegna; quindi un’isola al quadrato.


Sant’Antioco costituisce l’unico caso in Europa di isola minore sulla quale siano presenti popolazioni storicamente diverse per lingua, tradizioni e costumi. La parte settentrionale, appartenente al comune di Calasetta, è abitata infatti da una popolazione di origine, cultura, e parlata liguri; tale popolazione è detta “tabarkina”. Nel centro di Sant’Antioco si parla invece una varietà della lingua sarda. (a S. Pietro il nucleo originario è composto solo da Tabarkini)


A Calasetta (con la s dolce o sonora di fuso) ci arriviamo dopo essere partiti da Porto Pino con un bel maestrale gagliardo che al traverso(rotta 258°) ci accompagna sino all’isola della Vacca, con relativo scoglio del Vitello( il Toro, inteso come isolotto, se ne resta in disparte 5 miglia più a sud….)

Vorremmo fare un bagno e mandarvi delle foto ma doppiata l’isola per risalire la costa W di S.Antioco….ovviamente ce l’abbiamo sul muso, la temperatura, malgrado lo splendido sole non invita, quindi….

INCISO
‘Stò maestrale comincia a rompere un po’ e, come vedremo a fine vacanza, su 28 giorni di navigazione in acque sarde(Occidentali, d’accordo ma…)ben 11 li passiamo in porto…..con somma gioia dei Marina….,che peraltro hanno prezzi molto contenuti,e, se aggiungiamo a questo che sono anche pochi quelli presenti sulla costa W…..
va be’, fa gnènt( dialetto bresciano)
siamo comunque in ferie !!!

<<Ma come ?>> vi domanderete voi navigatori sprezzanti del pericolo e sempre alla ricerca del ventone,<< si può uscire anche con 20/25 nodi no?>> è vero ma poi le mogli chi le sente?
E in rada come ci stai ? tranquillo? tutta notte ?
E la sosta bagno col vento che quando esci ti gela i maroni ?
Anche perché a metà luglio qui l’acqua è ancora freddina e l’aria è fresca….


…..quindi, tralasciamo le famose spiagge della costa est di Maladroxia, Coaquaddus e torre Cannai(ne riparliamo domani) e boliniamo lungo le 10 miglia che ci separano da Calasetta( S.Antioco paese non è raggiungibile in barca a vela a meno di passare tra fondali di 2 mt, saline, stagni, un canale navigabile forse non dragato….)e studiamo i bordi in modo d’andare a virare in prossimità delle baie( qui la costa è tutta alta e rocciosa) più belle:

S’acqua e sa canna, porto Sciusciau(non lasciatevi ingannare dal termine porto, su questo lato della Sardegna quasi sempre indica una caletta) e Cala Sapone dove entriamo per il pranzo…..Stupenda, perfettamente ridossata dal maestrale , con un ingresso un po’ stretto e poco profondo (3 mt.)ma che poi si apre in un bellissimo anfiteatro fra le rocce ed un fondale di sabbia. Unico neo un mega campeggio sulla collinetta che scende al mare.


A seguire Cala Lunga, strettissima ed inavvicinabile con sto’ vento e poi, doppiata, mooolto al largo, la secca con il faro di Mangiabarche(vedi foto…a ricordo perenne) arriviamo nel grazioso centro di Calasetta, sull’estremità settentrionale dell’isola, proprio di fronte al paese di Carloforte, sull’isola di San Pietro.

Attenzione !!! scoglio affiorante segnalato all’ingresso del porto, passare tra la secca e la costa solo con mare calmo !!!
Bel Marina, personale squisito e gentilissimo, distributore di carburante, prezzi modici(50 € il transito, siamo a luglio…e 3.000/3.500 l’annuale)ottimi ristoranti, sopra tutti La Perla, al porto e Oasi Blu, fuori dal paese, tranne uno che non citerò(in caso telefonatemi), minimarket ben forniti, insomma tutto ciò che occorre……..


E poi sentir parlare in genovese, belìn, l’é câo….. trad. belìn, fa piacere……) domani sera cambio di equipaggio, arriva il mio comandante in seconda, il fidatissimo Beppe, con la moglie Patti. P.S. per domani, visto che ci sarà maestrale forte, procuratevi un casco…..giro dell’isola e della costa sud ovest della Sardegna in scooter……
Ciao a tutti
E buon vento questa volta non ve lo dico……

Testo ed immagini di Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto), collabora da tempo con il Giornale della Vela.

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