Vento in poppa:  Middle Sea Race: burrasca dura, flotta decimata, Rambler va in fuga

Una foto inviataci dal J122 Joy di Giuseppe Cascino prima dell’arrivo del vento forte. Foto Carlo Bellanca.

AGGIORNAMENTO ORE 11,30 del 23 ottobre 2017

Rispetto a quanto scritto di seguito si segnala purtroppo una rotta anomala anche per lo Swan 42 BeWild di Renzo Grottesi, che sembra fare rotta su Palermo. Maggiori aggiornamenti nelle prossime ore. Viene confermato invece il ritiro del Cookson 50 italiano Endlessgame, una delle favorite della vigilia, a causa di un problema elettrico. Tutto ok per l’equipaggio, la barca a breve sarà a Palermo. Si segnala anche il ritiro del Grand Soleil 37 Sagola Biotrading di Peppe Fornich che fa rotta verso Capo d’Orlando (Messina), tutto ok per l’equipaggio. E’ diretto a Capo d’Orlando anche il J122 Joy di Giuseppe Cascino.

La rotta anomala di BeWild dopo gli ultimi rilevamenti

La aspettavano ed è arrivata, dura, a tratti brutale: la burrasca della Middle Sea Race 2017 ha la faccia delle creste che imbiancano le coste scoscese dell’arcipelago delle Eolie, li dove la maggior parte della flotta ha trovato il “semaforo rosso”. Molti i ritiri, ma per fortuna non si segnalano incidenti gravi a barche ed equipaggi. Tra le barche che hanno dovuto abbandonare anche alcuni degli equipaggi di punta, come il Maxi 72 Momo e il Tp 52 Freccia Rossa.

In testa alla flotta Rambler 88 di George David, che mentre scriviamo vola al lasco a oltre 22 nodi di velocità, in avvicinamento a Pantelleria.

IL VIDEO DEL PASSAGGIO DI RAMBLER A FAVIGNANA. Courtesy Rolex Middle Sea Race

Per le italiane al momento si segnala una rotta anomala per il Cookson 50 Endlessgame, skipper Gabriele Bruni, che dopo avere condotto un’ottima regata al momento sembrerebbe avere invertito la rotta e puntare verso terra all’altezza di Punta Raisi, poco dopo Palermo.

La rotta anomala del Cookson 50 Endlessgame

Dagli ultimi rilevamenti tra le italiane che sembrano potere ambire alle posizioni che contano per la classifica IRC overall c’è sicuramente lo Swan 42 BeWild di Renzo Grottesi, che naviga in questo momento al largo di Palermo con una velocità costante, dopo avere gestito al meglio l’uscita dallo Stretto di Messina e il delicato passaggio delle Isole Eolie. Bene anche il Sun Fast 3600 Bora Fast che sta conducendo una regata di consistenza, in lotta nella top 10 in IRC overall.

Il Maestrale non sembra intenzionato a calare nelle prossime ore e la discesa nel canale di Sicilia per le barche rimaste in regata si annuncia complessa.

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